Un cammino di consapevolezza

Perché ho deciso di iniziare questo blog.

Non ho iniziato questo blog perché avevo tutte le risposte.
L’ho iniziato perché, per molto tempo, mi sono fatta domande.

Domande su chi sono, su cosa sto facendo della mia vita, su quanto spesso vivo in automatico invece che in presenza.
Domande che a volte facevano paura, a volte davano sollievo.
Ma soprattutto, domande che mi hanno insegnato ad ascoltarmi.

Il punto di partenza: la consapevolezza di sé.

Per me, la consapevolezza di sé non è diventare migliori o aggiustarsi.
È imparare a stare con ciò che c’è, senza giudizio.

È accorgersi di:

  • come reagisco

  • cosa evito

  • cosa desidero davvero

  • quali storie mi racconto ogni giorno

Quando inizi a osservarti con onestà, qualcosa cambia.
Non sempre subito. Non sempre in modo evidente.
Ma cambia il modo in cui ti relazioni a te stesso.

Il coaching come spazio, non come soluzione.

Il coaching, così come lo intendo io, non è dare risposte o indicare una strada giusta.
È creare spazio.

Spazio per fermarsi.
Spazio per ascoltare.
Spazio per fare domande che spesso non ci concediamo.

Domande semplici, ma potenti:

  • Cosa sto evitando?

  • Di cosa ho davvero bisogno adesso?

  • Questa scelta è mia o una risposta alle aspettative degli altri?

Perché scrivo qui

Scrivo questo blog per:

  • condividere riflessioni nate dall’esperienza

  • esplorare il tema della consapevolezza nella vita quotidiana

  • offrire spunti, domande ed esercizi di coaching

  • creare un luogo in cui fermarsi a respirare

Non troverai verità assolute.
Troverai inviti alla riflessione.

Un piccolo esercizio per iniziare

Prima di chiudere, ti lascio una domanda semplice.
Prenditi un minuto, senza rispondere di fretta:

In questo momento della tua vita, cosa stai cercando di capire di te?

Non serve una risposta perfetta.
Basta essere sinceri.

Aurora🌱




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